Il nuovo consumatore: identità e comportamenti d’acquisto

Può un’azienda permettersi di ignorare il comportamento dei suoi clienti? Ovviamente no, tuttavia negli ultimi anni il consumatore è cambiato tanto, anche molto velocemente. Ecco allora quattro parole chiave che ci aiutano a decifrarlo meglio per impostare qualsiasi strategia di marketing o comunicazione.

Informato Non che prima non si informasse, ma con l’esplosione dei mezzi di comunicazione, con il continuo aumentare delle informazioni presenti on-line su aziende e prodotti, e con la presa di coscienza dell’importanza sociale ed economica del suo ruolo, il consumatore di oggi è molto più informato e competente di quello di ieri. Che si tratti di servizi pubblicitari, automobili, viaggi, telefonini o scarpe non fa molta differenza: il consumatore sa già tutto di un prodotto ancora prima di acquistarlo (rapporto qualità/prezzo, caratteristiche tecniche, accessori, garanzia, assistenza post-acquisto e così via).

Responsabile Nella società dei consumi c’è stato un tempo in cui prodotti e servizi avevano ben poco a che fare con valutazioni etiche. Metodi di produzione discutibili o conseguenze dannose per la collettività vivevano al riparo da tutto, in una zona d’ombra. Per la serie il fine giustifica i mezzi. Oggi invece un’azienda che produce senza rispettare l’ambiente, le condizioni di lavoro dei suoi lavoratori e gli animali, tanto per fare qualche esempio concreto, rischierebbe il fallimento per la cattiva reputazione agli occhi dei consumatori, oltre che per le conseguenze legali delle sue azioni. Il livello di rispetto che un’azienda o un prodotto hanno nei confronti dell’ambiente e della collettività sta diventando un parametro di valutazione molto forte in fase di decisione d’acquisto.

Camaleontico Oppure lunatico, eclettico, nevrotico, bizzarro: chiamatelo come volete. Di sicuro il consumatore di oggi è una figura molto complessa, sfaccettata, spesso contraddittoria: l’abbondanza di prodotti, servizi, brand, offerte, punti vendita e mode sempre nuove che animano il mercato lo ha reso una creatura ben diversa da quella tutta logica-razionalità-funzionalità di qualche decennio fa. L’acquisto è diventato atto di gratificazione personale, status symbol, soddisfazione del desiderio, espressione del proprio io. Infatti una persona che, anche nell’arco della stessa giornata, acquista uno stereo su un e-commerce, una sciarpa al mercatino rionale, vino biologico, scarpe griffate, sapone alla spina e sushi, non suscita più alcun tipo di contraddizione.

Protagonista Il fenomeno degli gruppi di acquisto collettivi. I commenti sui blog, il passaparola on-line e le pagine fan su Facebook. Le recensioni video dei prodotti. Le pubblicità create dagli utenti. Le associazioni dei consumatori. Sono tutti esempi di come i consumatori, e le persone in generale, abbiano voglia di partecipare e condividere. Non si accontentano più di mettere un prodotto nel carrello e passare alla cassa. Vogliono anche elogiarlo, criticarlo, migliorarlo e, se possibile, contribuire a progettarlo e pubblicizzarlo. Il ruolo si è definitivamente capovolto: da passivo è diventato attivo.



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